La classe 2D protagonista di un progetto in divenire

La classe 2D protagonista di un progetto in divenire

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Personale scolastico

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Noi studenti e studentesse della classe 2D della Scuola Secondaria di Primo Grado del Plesso
Renata Borlone siamo stati selezionati dalla Dirigente Scolastica per partecipare ad un progetto
pilota, un progetto particolare, diverso dal solito.
Era ottobre, quando la Dirigente Scolastica è entrata nella nostra classe e ci ha comunicato
questa notizia. Subito, curiosi, abbiamo chiesto di che progetto si trattasse e la DS ci ha spiegato
che noi saremmo stati i protagonisti e, da protagonisti, avremmo dovuto scegliere il tema da
affrontare. Per questo motivo, ci ha distribuito dei post-it, dove dovevamo scrivere la tematica
che secondo noi meritasse attenzione. Alla fine della riflessione, i temi usciti fuori sono stati
tanti: la fame nel mondo, la tolleranza, la violenza, l’inquinamento, l’ansia, la salute mentale,
l’inclusione. Dopo averne discusso, abbiamo attaccato i post-it sulla porta della nostra classe.
Durante il secondo incontro, insieme alla DS, e poi successivamente insieme alle professoresse
Santi, Palombi, Accardo e Battilocchio, abbiamo svolto l’analisi GUT dei temi selezionati. Per
chi non lo sapesse, l’acronimo GUT sta per Gravità, Urgenza e Tendenza. Abbiamo inserito i
temi scritti sui post-it all’interno di una tabella e abbiamo assegnato ad ogni tema un valore
numerico da 1 a 10 per ognuno di questi tre indicatori. Per far capire meglio ai nostri lettori,
facciamo un esempio: quanto il tema della violenza risulta grave e urgente da 1 a 10, e quanto
questo tema tende a migliorare o a peggiorare. È stato molto difficile classificare e dare un
numero ad argomenti e problematiche così importanti, ma soprattutto è stato difficoltoso
metterci d’accordo tra di noi sul valore da assegnare.
Dopo aver terminato l’analisi GUT, nelle settimane successive abbiamo realizzato, con il
supporto delle professoresse Rocchetti e Accardo, dei cartelloni, per rappresentare
graficamente i temi che abbiamo inizialmente selezionato e poi analizzato. Siamo stati divisi
in piccoli gruppi e ogni gruppo si è occupato di realizzare una delle tematiche, attraverso
immagini, colori e simboli: per esempio per il tema della fame abbiamo disegnato una figura
che cerca cibo per sopravvivere, per il tema dell’inquinamento una nave che getta plastica in
mare e, invece, per l’inclusione un ragazzo da solo perché gli altri non vogliono stare con lui e
lo ignorano.
Non sappiamo ancora esattamente quali saranno i prossimi passi del progetto, perché come i
lettori avranno capito si tratta di un progetto in divenire, ma abbiamo grandi aspettative.
Innanzitutto, speriamo di poter continuare a sviluppare nuove competenze: nel corso di questi
primi incontri abbiamo avuto la possibilità di confrontarci quando avevamo idee diverse, di
riflettere profondamente sui problemi del mondo che ci circonda e di comprendere che alcuni
di essi ci riguardano direttamente. Inoltre, speriamo che questo progetto possa portarci a cercare
e trovare delle soluzioni per risolvere alcuni dei problemi che abbiamo approfondito e ad
aiutare chi si trova in difficoltà.